Il Messaggio delle apparizioni di Fatima VII

 

Il Messaggio delle apparizioni di Fatima VII

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Dopo aver ricordato le diverse apparizioni, e quanto sia avvenuto nel lontano 1917, vogliamo cercare di capire come il Messaggio di Fatima sia assolutamente attuale. Si tratta di un evento come gli episodi dell’Antico Testamento, che nelle sue pagine è quasi un messaggio cifrato al popolo di Dio, che trova piena attualità e lucida interpretazione solo in Cristo, unico codice interpretativo della Rivelazione e della Storia della Salvezza. Così Fatima, per capirla, necessita di porsi nell’ottica del nostro momento storico, proprio in questi anni e leggerlo sotto la luce di Cristo. Sono le componenti che qualificano la nostra generazione che esprimono l’oggetto profetico del messaggio di Fatima: la crisi della Chiesa, l’ateismo materialistico, l’indifferenza religiosa, il laicismo, il consumismo, la disperazione e l’angoscia che sfociano nella droga, la degradazione della moda e del mondo dello spettacolo, la fame in tante Nazioni del Mondo, le convulsioni e le guerriglie che animano oggi i conflitti interni o armati nei vari Paesi, il pericolo sempre incombente di una guerra atomica, i continui attacchi terroristi. Proprio questa palpitante attualità trova espressione nel messaggio che la Madonna ha trasmesso ai pastorelli. L’essenza del Messaggio non è una novità dottrinale, ma sta nell’applicazione e nella generalizzazione del principio della Co–redenzione: cioè una chiamata a seguire Cristo che ci ha redenti sostituendosi a noi, prendendo su dì sé tutti i nostri peccati. «Ci ha riconciliati al Padre con il suo Sangue», dice S. Paolo. E la Madonna proprio con la più intima partecipazione alla Redenzione fu Madre nel dolore di tutta la vita e quando stava sotto la Croce di Cristo, si unì a questa opera redentrice di Cristo divenendo così corredentrice nostra. Cristo voleva che noi diventassimo suoi diretti collaboratori. Dio aveva la possibilità di creare da solo e moltiplicare il genere umano come Egli voleva, ed invece ha voluto la compartecipazione del genere umano, cioè del genitori, così anche nella più nobile opera, quella della salvezza, volle la nostra collaborazione. Il Messaggio di Fatima è stato raccolto da innocenti bambini che devono offrire sacrifici e preghiere non per i buoni, ma per i fratelli cattivi. Come una madre che si rivolge a quei figli che sono ancora vicini a Dio, che credono, pregano, amano, onorano Dio, ma non per se stessi, non per la propria santificazione. Domanda loro di essere così generosi da rinunciare a tutto a favore di quelli che non pregano, non credono, non amano Dio. La preghiera Insegnata dall’Angelo esprime chiaramente il Messaggio di riparazione: tutto in funzione degli altri per la loro eterna salvezza. Oggi la Madonna vuole estendere questo apostolato non solo ai sacerdoti, ma a tutti perché si è rivolta a tre bambini. Se si fosse rivolta a tre Sacerdoti, o Vescovi, o Religiosi sarebbe stata diversa e ridotta la dimensione del Messaggio, perché sarebbe stato limitato a queste categorie, ma Lei si è rivolta esplicitamente a tre bambini, il che vuol dire a tutti. Vuol dire che tutti possono contribuire, tutti possono collaborare, tutti possono realizzare questo Messaggio.