E QUESTI MATTONI POTESSERO PARLARE…

E QUESTI MATTONI POTESSERO PARLARE…

 

(Saluto di Paola Vallorani pronunciato il giorno 3 Maggio 2014 in occasione della Visita in Parrocchia del nostro Vescovo Carlo Bresciani per la Benedizione della Colonna Votiva al Cristo Redentore e del Salone Parrocchiale “Don Ubaldo Grossi” dopo i lavori di ristrutturazione in memoria di Luca Carboni)


Se in questo giorno i mattoni di queste mura potessero parlare, narrerebbero la storia di una Comunità in cammino. Racconterebbero di essere stati uno spartano magazzino adibito a Chiesa per la gente di campagna, la stessa che, messo il vestito buono, la domenica percorreva chilometri per andare a Messa nel paese più vicino. Parlerebbero a lungo di quel giovane parroco di cui portano il nome, senza mai un soldo in tasca perché i pochi che aveva li usava per i suoi ragazzi dell’oratorio e di quel teatro che con pochi mezzi aveva messo su. Direbbero di aver ospitato presepi stupendi, di aver ascoltato le meravigliose canzoni del “Divertiamoci insieme”, di essersi inteneriti per le recite dei più piccoli, di aver riso a crepapelle per le spassose commedie in vernacolo e di essersi emozionati per quel “Processo a Gesù” che commosse molti. Direbbero poi di aver giocato e ballato insieme alla gente in quelle feste bellissime in cui dolcetti e stuzzichini arrivano puntualmente abbondanti sulla tavola posta in mezzo alla sala. Racconterebbero di aver visto questa piccola Comunità circondare di affetto Don Luis per la festa dei suoi 50 anni, quando sulle note di una canzone della sua terra non riusciva a trattenere le lacrime facendo sentire ognuno parte della sua famiglia lontana. Direbbero che tutti hanno, a proprio modo, amato questo piccolo spazio, i Parroci che l’hanno abbellito, reso funzionale e posto al servizio della Comunità, i giovani che l’hanno vissuto tramandandone ai propri figli il valore ed il rispetto. Insomma, in poco più di mezzo secolo di storia, parlerebbero di ognuno di noi, di come ci ha visto crescere, diventare grandi, invecchiare, portando sempre nel cuore tutto il bene che viene dallo stare insieme. Parlerebbero infine degli infaticabili uomini che in questi pochi mesi li hanno trasformati per renderli più belli ed adeguarli alle esigenze di questa Comunità che cresce. Di  tutto questo Signore oggi vogliamo ringraziarti.
Grazie per averci dato la possibilità di condividere questa gioia con il nostro Vescovo Carlo al quale oggi abbiamo presentato questa nostra Comunità che troverà ad attenderlo festosa ogni volta che, passando per la Valtesino, avrà il desiderio di fermarsi. Grazie per il lavoro di tutti coloro che con umile solerzia, superando la stanchezza quotidiana, alla fine di ogni giorno e nei giorni destinati al riposo, si ritrovavano per costruire pian piano questa preziosa opera. Grazie per la generosità dei cuori di tutti quelli, famiglie, imprese, ragazzi, che con il loro contributo finanziario e materiale hanno reso possibile la realizzazione di questo progetto. Grazie Signore per averci donato Francesco, Anerina e Marco, che hanno voluto lasciare questo segno in mezzo a noi, perché il loro esempio di fede, di amore e di generosità ci fa conoscere e vivere ogni giorno di più la Tua grandezza, facendoci capire come anche l’immenso dolore possa portare frutti immensamente belli, insegnandoci che anche quando il Tuo disegno, Signore, non lo comprendiamo Tu ci stai parlando ed amando di più.
Infine Grazie Signore per averci donato Luca, per avercelo dato così come dono bellissimo fra i nostri stupendi ragazzi, con la sua giovane vita e la sua fresca allegria. Lui ci ha insegnato a stare insieme, a condividere sentimenti, tempo, fatica e ad amarci di più. Lui ci ha insegnato che insieme si può fare tanto e dare molto senza impoverirsi ma conquistando invece la ricchezza del cuore. Perché è questo che “dona la vita anche quando il cuore muore, è questo che costruisce il mondo portandoci la luce anche nell’oscurità”. Grazie nostro bellissimo angelo, grazie perché hai permesso tutto questo! Sappiamo già che veglierai su tutti noi. Da lassù ora ci starai già guardando con il tuo bel sorriso e poi magari fra un po’ fuggirai scherzoso, senza farti prendere, dopo aver dato una pacca ad un amico come facevi sempre!!!