Riflessione: La Fede: dono di Dio e atto personale dell’uomo

 

 La Fede: dono di Dio e atto personale dell’uomo

 ______________________________________________________________________

Continuiamo la nostra riflessione su ciò in cui crediamo. Abbiamo già detto che la Fede non è solo un insieme di affermazioni teoriche o concettuali da ratificare con l’intelligenza ma esperienza del Dio Vivente, incontro con Cristo; che la Fede per noi cristiani è la stessa vita; che Fede è la virtù teologale per la quale crediamo in Dio e che ciò implica un’azione libera da parte dell’uomo; che credere in Dio comporta conoscere la Sua grandezza e accoglierlo come unica ragione della nostra vita; che l’oggetto della nostra Fede è Dio stesso. Infatti, afferma il catechismo della Chiesa che “la Fede è innanzitutto una adesione personale dell’uomo a Dio, l’assenso libero a tutta la verità che Dio ha rivelato”, ma sottolinea allo stesso tempo che “la Fede è un dono di Dio, una virtù soprannaturale da lui infusa” perché “è impossibile credere senza la grazia e gli aiuti interiori dello Spirito Santo”, quindi, la Fede è un dono che Dio fa all’uomo gratuitamente e al tempo stesso la libera risposta dell’uomo all’iniziativa di Dio che si rivela. Si tratta perciò di un dialogo, di un incontro tra Dio e l’uomo sua creatura. Tale incontro possiamo contemplare nel mistero dell’Incarnazione che celebriamo nel tempo di Natale. L’Incarnazione è il mistero di quell’amore che spinse Dio a diventare uomo per amore dell’uomo, per il bene dell’uomo e per unirlo a sé con il dono di se stesso. Così affermava S. Atanasio “Per la nostra parentela col suo corpo siamo diventati anche noi tempio di Dio e anche noi siamo stati fatti figli di Dio”. Veramente nel mistero cristiano è Dio che si dona a noi ed entra nella nostra vita come amico: questa è l’essenza della nostra Fede. Come scrisse Sant’Ireneo di Lione, “Dio si è fatto ciò che noi siamo per farci ciò che Egli è”. Sì, “Dio si è fatto uomo affinché l’uomo diventasse dio” (S. Leone Magno). Questa è la frase che secoli di teologia hanno trasmesso ad un’umanità sempre più ignara del significato di tale affermazione. Eppure questa frase non contiene l’opinione di qualche pensatore di turno, ma porta l’essenziale del messaggio cristiano.
Riscoprire la bellezza della nostra Fede e la grandezza del Mistero che celebriamo, è il compito della nostra vita. Davvero ora che spunta un Nuovo Anno siamo chiamati ancora una volta a rendere visibile il Dio nel quale crediamo a tutti quelli che ancora non lo trovano. Questa è la nostra Fede.