50°parrocchiale: Settimana Missionaria

 

LONTANI PER CHILOMETRI, MA VICINI CON IL CUORE

 

A cura del Gruppo di Catechesi “Vitamina C”

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Qualche tempo fa, il nostro parroco P. Luis, durante una Celebrazione Eucaristica, ci comunicò che in occasione del 50° parrocchiale, sarebbero arrivati nella nostra Comunità, alcuni missionari da Villaregia in Provincia di Rovigo. Ci aspettava un’intensa settimana missionaria. Sul momento noi ragazzi abbiamo ipotizzato che fossero i soliti uomini di chiesa: seri, noiosi, riservati, cerimoniosi, insomma, speravamo che la loro permanenza da noi sarebbe trascorsa molto velocemente.

Quando sono arrivati, martedì 24 maggio, ogni nostro pregiudizio su di loro è scomparso perché, con nostra grande sorpresa, si sono rivelati il contrario di ciò che avevamo pensato

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Tre erano i missionari che sono stati ospiti nella nostra Comunità: Padre Marco, Letizia e Vito. Nel corso della settimana i Missionari hanno animato tutte le nostre attività Parrocchiali: il Rosario serale e la Santa Messa, presieduta da Padre Marco, gli incontri con le varie realtà della nostra Comunità (Consiglio Parrocchiale, Gruppo delle pulizie, Comitato festeggiamenti, Catechisti, Gruppo Giovani e Gruppi Famiglie) e la Veglia Missionaria di preghiera che si è svolta nella serata di Giovedì 26 Maggio. Per rendere ancora più partecipe tutta la comunità, hanno richiesto di alloggiare, pranzare e cenare ogni volta in famiglie diverse.

Tutte le sere ci siamo ritrovati per recitare il Santo Rosario Missionario: ogni decina della Corona aveva un colore diverso, ognuno dei quali corrispondeva ad un continente, per il quale pregavamo

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L’incontro con i giovani, precisamente con i Gruppi Post Cresima e Vitamina C, è stato sorprendente: ci aspettava una Pizza Missionaria. Ci siamo chiesti cosa potesse avere di particolare una Pizza Missionaria ma non ci abbiamo messo molto a capirlo. Dopo esserci accomodati ai tavoli, ci hanno portato grandi vassoi di pizza fumante e, con l’acquolina in bocca, è arrivata una sorpresa: hanno preso dello spago e ci hanno legato l’uno con l’altro per i polsi. Immaginate la scena: legati tra di noi, dovevamo riuscire a mangiare la pizza, prendendola dal vassoio, essendo sempre uniti. Poi, ovviamente dopo aver mangiato bisogna anche bere e avevano spostato tutte le bibite lontane da noi. Ci hanno dato proprio filo da torcere! Per bere, ci dovevamo alzare tutti e con azioni ben coordinate dovevamo prendere le bevande e portarle al tavolo. Una volta seduti, dovevamo riuscire ad aprire le bottiglie, riempire i bicchieri e bere. Cosa, diremmo piuttosto difficile! Dopo aver mangiato, i Missionari ci hanno spiegato il significato di quel gesto: noi legati e sottomessi rappresentavamo le popolazioni del terzo mondo e loro che ci guardavano dall’alto, erano i paesi, come il nostro, ovvero quelli più agiati e più ricchi. Ci hanno anche spiegato ciò che fanno in concreto, facendoci anche vedere un video, il quale ci mostrava una missione in Costa d’Avorio. Ci hanno poi fatto esprimere le emozioni che il video ha suscitato in noi, in quanto erano immagini di popolazioni totalmente diverse dalla nostra. Ad esempio guadagnano al giorno 50 centesimi, e per lavorare devono anche pagare allo Stato una “tassa”. Inoltre, non hanno ferie, ma solamente tre giorni festivi all’anno. Dopo questo momento di riflessione, ci hanno insegnato una canzona tipica della Costa d’Avorio: “Ensemble louons le Seigneuril est vivant” (Insieme lodiamo Dio, Lui è vivo). Non l’ abbiamo solo cantata, ma anche ballata (tante volte, senza esserne tuttora stanchi). La serata è finita in allegria, ma è continuata il sabato con la catechesi nei vari Gruppi Parrocchiali

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La giornata più bella però è stata domenica 29 Maggio, anche se era l’ultimo giorno della loro permanenza in mezzo a noi. La giornata si è svolta con la Santa Messa alle 11 celebrata da Padre Marco e Don Luis, le cui offerte sono state devolute alla C.M.V. (Comunità Missionaria di Villaregia), poi pranzo con la comunità nel piazzale antistante la Chiesa. Dopo il pranzo ci sono stati i vari ringraziamenti e infine i saluti ai Missionari, misti tra gioia e tristezza perché non lasciavamo solo dei semplici maestri di vita e di fede, ma lasciavamo soprattutto degli amici!