Lettera alle famiglie N 139

sacra_famiglia.jpg

Carissimi, anche il Mese di Maggio è passato velocemente con le sue gioie e tristezze. La Celebrazione del Tempo Pasquale ha mostrato la vita e l’esperienza di Fede delle prime Comunità Cristiane e la nostra Comunità ha festeggiato ancora una volta la sua Festa Patronale e la tradizionale celebrazione del Mese di Maggio. Non è mancato nella nostra vita di Comunità, un’attenzione particolare alle catechesi del Papa e agli eventi che vive il mondo di oggi. Il Tempo Pasquale si è concluso con la solennità della Pentecoste, la discesa dello Spirito Santo promesso dal Signore Gesù. Lo Spirito è Colui che dà la vita, che ci consente di stabilire con Dio un rapporto familiare, infatti, “Dio mandò lo Spirito del Figlio suo, che grida “Abbà, Padre” (Gal.4,6). È lo Spirito Santo l’unico che guida la Chiesa e la vita di ogni cristiano.

Non ci stanchiamo di invocare lo Spirito di Dio affinché, come abbiamo chiesto nella sequenza, possa donarci riposo nella fatica, riparo nella calura, conforto nel pianto e con i suoi sette doni possiamo imparare a lavare ciò che è sordido, bagnare ciò che è arido, sanare ciò che sanguina, piegare ciò che è rigido e drizzare ciò che è sviato. Davvero è necessario lo Spirito nella vita di ogni cristiano, nella vita della Comunità e della Società. Proprio nella vita del nostro Territorio Comunale c’è bisogno di tale forza, non solo in questo tempo di elezioni ma sempre per poter costruire un futuro degno per i figli di Dio. L’unità e il bene comune non si costruisce solo dalle poltrone comunali, lo fa ogni cittadino nel proprio ambiente. Certamente spetta a chi governa un grande impegno sin dal momento nel quale si è proposto come candidato. Siccome le diverse liste alla fine devono governare insieme, o come maggioranza o come opposizione, devono continuamente mostrare la loro capacità di dialogo e confronto perché ci sono molte ferite da sanare, tante rigidità da piegare, molteplici disservizi e criteri sviati da raddrizzare. Non possiamo non invocare lo Spirito perché aiuti a esercitare l’autorità come servizio, a concretizzare i progetti, a riscoprire i valori umani nel servizio offerto, a mettere al primo posto il bene comune. Speriamo si possa ripristinare un dialogo autentico, sincero, propositivo, concreto e disinteressato tra le diverse istituzioni del territorio. Alla mancanza di risorse economiche non può né deve aggiungersi una mancanza di collaborazione e buona volontà. L’attenzione al mondo del volontariato è indispensabile quanto la soluzione di problemi strutturali, sociali e lavorativi. Come Comunità di Fede non possiamo che invocare la grazia divina affinché tutte le opere umane siano piene della Sua Carità. Sia lo Spirito a guidare le nostre proposte parrocchiali e la vita sociale del nostro territorio. Il Signore ci conceda di vivere pienamente le Prime Comunioni e tutte le attività di questo mese,  D, Luis