Lettera alle famiglie N 143

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Carissimi, da poco è iniziato l’Anno Scolastico e i ritmi della nostra vita sono cambiati ancora una volta per affrontare nuove proposte e nuove sfide. Anche nella vita della Chiesa abbiamo iniziato il Nuovo Anno Pastorale e il nostro Vescovo ha presentato la sua Lettera Pastorale “Con Cristo costruttori di ponti”. Seguendo le indicazioni del Vescovo, siamo chiamati a continuare, perseveranti, sulla strada della Comunione e diventare costruttori di ponti sempre più solidi tra noi e dentro le nostre Comunità Parrocchiali. Si tratta, dunque, di approfondire, ricreare e rinnovare le nostre relazioni. Infatti, afferma il nostro Vescovo che “Si parla fin troppo oggi di crisi delle relazioni a tutti i livelli: familiare, civile, sociale e anche ecclesiale.

Ciò porta non solo a una Società sempre più frammentata, ma anche a personalità sempre più fragili, malcontente e insoddisfatte. Abbiamo tutti bisogno di relazioni positive, ma, perché ci siano, dobbiamo tutti impegnarci ad essere costruttori di relazioni positive. È una sfida che da cristiani dobbiamo assumere su di noi dentro una Società che non sempre rende facile questo compito, già di per sé impegnativo”. Anche nella nostra Comunità tenteremo di rinnovare le nostre relazioni attraverso l’approfondimento dei testi biblici e dell’insegnamento della Chiesa. Abbiamo avviato, non senza difficoltà, l’Anno Catechistico con i diversi incontri per genitori e con la presentazione dei percorsi formativi per quest’anno. Sembra che il numero di ragazzi per formare i Gruppi di Catechesi sia ormai di quattro o cinque membri e in questo modo siamo passati, in pochi anni, da una settantina di ragazzi ai solo quaranta per quest’anno. Nonostante questo, in questo mese, riprendiamo tutte le diverse attività parrocchiali consapevoli del fatto che un incontro può trasformare una vita; l’incontro con Gesù, il Signore, può davvero rinnovare, rigenerare, riorientare e salvare ogni esistenza. Non smettiamo di ricordare l’invito di Papa Francesco ad annunciare la Buona Notizia: “Davanti alle famiglie e in mezzo ad esse deve sempre nuovamente risuonare il primo annuncio, ciò che è «più bello, più grande, più attraente e allo stesso tempo più necessario», e «deve occupare il centro dell’attività evangelizzatrice». È l’annuncio principale, «quello che si deve sempre tornare ad ascoltare in modi diversi e che si deve sempre tornare ad annunciare durante la catechesi in una forma o nell’altra». Perché «non c’è nulla di più solido, di più profondo, di più sicuro, di più consistente e di più saggio di tale annuncio» e «tutta la formazione cristiana è prima di tutto l’approfondimento del kerygma»” (cioè, dell’annuncio della morte e Risurrezione del Signore). Sereno mese a tutti,  D, Luis