Lettera alle famiglie N 150

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Carissimi, siamo entrati nel Periodo Pasquale! Per cinquanta giorni, infatti, siamo chiamati a manifestare a tutti e con più forza dove e come Cristo Risorto è vincitore della morte, delle nostre morti, delle nostre tenebre, dei nostri disagi e dei nostri vizi.
La Pasqua costituisce per noi cristiani la più importante tra tutte le Feste. In essa la nostra Fede diventa proposta e risposta donando una nuova concezione del mondo e della vita. Solo con la forza del Risorto possiamo leggere gli eventi della nostra vita con lo sguardo di Dio. Grazie a tutti quelli che si sono impegnati nei diversi servizi: la pulizia e l’addobbo della Chiesa, la preparazione e la cura delle celebrazioni.

La partecipazione alla Liturgia della Chiesa è sempre segno di quanto ci si tenga a professare la fede in Gesù Cristo ed è proprio dalla celebrazione che si prende la forza e la grazia per vivere nel mondo i consigli e la proposta del Signore nel servizio e nella carità. Di fatto, il Tempo Pasquale continua a essere il tempo del servizio e dell’audace manifestazione della nostra Fede. Dunque, in nessun modo possiamo pretendere una vita di fede senza implicazioni familiari e sociali o affermare di credere in Dio senza che tale fede tocchi il mondo delle nostre relazioni. Siamo consapevoli che la nostra conversione personale incide nella costruzione dei nostri rapporti con gli altri e nella realizzazione di una società nuova. Infatti, “Il nostro essere Chiesa cresce solo se sappiamo osare costruire ponti relazionali di riconoscimento reciproco e di collaborazione a tutti i livelli, aiutandoci pazientemente a vicenda nelle fatiche che ciò inevitabilmente comporta”. (Dalla lettera di S.E. Mons. Bresciani per il calendario Pastorale 2018 – 2019). Si avvicina, poi, la nostra Festa Parrocchiale e vorrei invitare a tutti a sentirla veramente propria, soprattutto cercando di partecipare a tutte la attività programmate. Lo sforzo del Comitato va premiato con la nostra partecipazione! Tutti i momenti di festa ci aiutano a costruire ponti relazionali e consentono a ciascuno di rafforzare autentici rapporti di amicizia e fraternità che ci permettono di diventare vera Comunità di credenti in Cristo. Davvero, possiamo tutti e ciascuno far qualcosa per l’altro. Proprio in questo mese di Maggio, mentre veneriamo Maria, nostra Patrona, con la quotidiana recita del Rosario possiamo intercedere gli uni per gli altri e per la situazione sociale che viviamo. Ricorderemo, inoltre, il carissimo d. Ubaldo nella messa di suffragio che celebreremo in occasione del suo anniversario il giorno 23. In più, non smetteremo di ricordare i nostri fratelli ammalati nelle Celebrazioni di ogni lunedì e di affidare i nostri seminaristi ogni giovedì alla protezione della Madonna di Fatima, lasciando anche nelle sue mani i nostri progetti. Tanta Pace, D, Luis