Lettera alle famiglie N 134

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Carissimi, con grande gioia accogliamo questo Nuovo Anno col desiderio di progredire nella Fede, perseverare nella Speranza e crescere nell’Amore. Ogni anno che passa lascia in noi esperienze diverse e nonostante molte cose ci sembrino ripetitive, ogni evento, ogni fatto, ci dona una opportunità di crescita. Abbiamo vissuto momenti davvero belli e interessanti, non sono mancati tensioni, conflitti, delusioni e nonostante tutto la vita va avanti. La nostra Comunità è immersa nelle fatiche del nostro tempo, nelle vicende di questo mondo in tensione e confusione. Ci sono stati molti momenti e situazioni che sono diventati occasioni di crescita e di grazia, momenti ed eventi che dobbiamo ancora continuare a interiorizzare e a far fruttificare nella quotidianità della vita.

Credo sia doveroso ringraziare quanti hanno voluto accogliere il Signore nella propria vita, coloro che non si sono risparmiati nel donare se stessi, nel condividere ciò che hanno ricevuto, mettendo così in pratica ciò che Dio stesso ha fatto per noi nel Mistero dell’Incarnazione. Ognuno contribuisce con la propria vita e con le proprie scelte alla vita della Comunità. Grazie a quanti cercano di creare un ambiente accogliente, Consiglio, Comitato, Gruppi di Pulizia, Coro, ecc. Grazie a chi ha accolto l’invito a vivere questo Tempo di Natale in modo sobrio, equilibrato, lineare come chiedeva Papa Francesco. Benedico il Signore per tanti segni di bontà e solidarietà: in verità la fede si esprime nelle opere di Misericordia e nella Carità. Sono rimasto molto colpito dalla generosità espressa, per le diverse iniziative, da diverse persone della nostra Comunità e in particolare da una persona anziana che, quando sono andato a trovarlo, mi ha fermato dicendomi: “Non ci hai inviato ancora le buste per il riscaldamento. Io non posso più venire in Chiesa ma, voglio darti come sempre il mio contributo perché è la nostra Chiesa ed è giusto che sia calda per i bambini, per gli anziani, per tutti”. Davvero ammirevole questo gesto, come tanti altri, nonostante le difficoltà che si vivono nella propria famiglia e nel proprio lavoro. Di fatto, anche il nostro contributo a sostegno della nostra Parrocchia è un atto di carità. Con gioia ho visto molti genitori che con il loro esempio hanno trascinato i figli a far esperienza della Misericordia di Dio, tanti hanno accompagnato i propri figli a celebrare la confessione. Infatti, sono i genitori, con la loro parola e con la loro vita, i primi Catechisti dei figli. A che servirebbe battezzare i figli se poi non li orientiamo ad accogliere il Signore nella loro vita? Certo, la partecipazione come famiglia alla Messa Domenicale resta ancora una sfida. Quindi, con coraggio, camminiamo ancora in questo Nuovo Anno ripensando la nostra vita; riscoprendo i valori della nostra fede, facendo esperienza dell’Amore, ricevuto e donato, prendendoci cura dell’altro. Auguri a tutti e che il Signore vi benedica,  D, Luis