Sacramentii I Colori dell'Arcobaleno: Prima Comunione

 

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Nell’iniziazione cristiana il vertice dei sacramenti è l’Eucarestia che ci nutre di Cristo. Infatti con essa ognuno di noi, insieme a tutta la comunità, esprime nel modo più pieno la sua fede, riconosce in Lui il Salvatore, ringrazia Dio per il dono della salvezza e si impegna con l’aiuto dello Spirito Santo a compiere la volontà del Padre impegnandoci a vivere in unione con Cristo e con tutti gli uomini.

Com’è ormai tradizione nella nostra Comunità Parrocchiale la Festa del Corpus Domini, Festa del Corpo e Sangue di Gesù, coincide con il giorno in cui i nostri ragazzi ricevono Gesù Eucarestia per la prima volta. E quest’anno, lo scorso 6 Giugno, hanno ricevuto la Prima Comunione i ragazzi del Gruppo di catechesi “I colori dell’Arcobaleno”:

 

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  Federica Mora,Yasmin Di Buò, Emanuele Capecci, Giorgia Ciccarelli,  Davide Vallorani, Altea Carminucci, eGiulia Scartozzi,

I bambini preparati dai catechisti e dal Parroco Padre Luis Sandoval, sono stati attenti e si sono lasciati penetrare dalla Sua presenza, consapevoli che è Lui che si china su di loro operando meraviglie nel loro cuore.
È stata una cerimonia molto toccante e sentita. Tutta l’assemblea ha partecipato alla celebrazione in modo totale, con canti e preghiere. Un bravo particolare anche al coro che ha eseguito tutti i canti in modo perfetto. I bambini hanno ringraziato il Signore per i bellissimi doni, chiedendo di rimanere con Lui nel suo amore e nella sua amicizia. È stata poi una cerimonia toccante anche per tutti i genitori dei ragazzi e per i loro catechisti.
Un momento di particolare emozione si è vissuto al termine della Celebrazione quando una mamma e un papà, in rappresentanza di tutti i genitori dei ragazzi che avevano appena ricevuto la Prima Comunione, hanno letto due particolari preghiere. In entrambe i genitori hanno ringraziato Dio per aver potuto rivivere il loro primo incontro con Lui tramite i loro figli scusandosi con loro perché a volte, nella vita di tutti i giorni, è difficile far sentire ai loro figli il desiderio di accostarsi al pane vivo dell’Eucarestia a causa del fatto che si crede che nella vita siano più importanti il denaro e il successo, oppure perché “pensiamo più alla pulizia dei denti che a quella delle parole”, o ancora perché si dedica “più tempo ai rimproveri che ai buoni esempi” o al guardare in faccia, parlare, sorridere ai propri figli