Camposcuola: Macereto 2016

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Attività: Benvenuto Francesco

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Documenti: Lettera alle famiglie N.121 -Dicembre

 

Carissimi, abbiamo vissuto un mese molto particolare. La paura per i terremoti ci ha mostrato la nostra precarietà e umana fragilità. In questo tempo, l’emergenza che vivono tante persone in luoghi a noi cari, sia perché siamo stati lì con i nostri ragazzi per i diversi campi scuola, sia pure perché fanno parte della bellezza del nostro entroterra, ha suscitato in noi tanti interrogativi e allo steso tempo un atteggiamento di profonda gratitudine per ciò che abbiamo. La celebrazione della Solennità di tutti i Santi e la Commemorazione dei nostri Defunti ci hanno richiamato a guardare l’oltre della nostra esistenza e la necessità di riscoprire nelle tradizioni cristiane i valori della nostra Fede.

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Giubileo della Misericordia: le Opere di Misericordia

 

 Giubileo della Misericordia: le Opere di Misericordia

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Settima di Misericordia spirituale: Pregare per i vivi e per i morti
Con la chiusura dell’anno della Misericordia arriviamo alla riflessione sull’ultima opera di misericordia spirituale. Pregare è fare esperienza della misericordia. Conviene, dunque, capire cosa sia la preghiera. Santa Teresa di Gesù Bambino nei suoi Manoscritti autobiografici dice: «Per me la preghiera è uno slancio del cuore, un semplice sguardo gettato verso il cielo, un grido di gratitudine e di amore nella prova come nella gioia, insomma è qualche cosa di grande, di soprannaturale, che mi dilata l'anima e mi unisce a Gesù».(C 25) Nella quarta parte del Catechismo della Chiesa dedicata alla Preghiera Cristiana, si afferma che: «L’umiltà è il fondamento della preghiera»(CCC 2559). San Paolo scrive ai Romani: «Nemmeno sappiamo che cosa sia conveniente domandare» (Rm 8,26). L’umiltà è la disposizione necessaria per ricevere gratuitamente il dono della preghiera. Sant’Agostino dice: “l’uomo è un mendicante di Dio”. (Sermone 56, 6,9). La preghiera è un dono di Dio nel suo rapporto con l’uomo. “La preghiera cristiana è una relazione di Alleanza tra Dio e l’uomo in Cristo.”(CCC 2564) e sta alla base di tutte le Opere di Misericordia. Quando l’uomo prende coscienza della sua povertà si rivolge spontaneamente a Dio; lo vede come sorgente di ogni bene; relazionarsi con Lui diventa un bisogno e una gioia. Santa Monica, poco prima di morire, si rivolse ai suoi due figli, chiedendo loro di essere ricordata “innanzi all’altare del Signore”. Così la pensavano già i santi nei primi secoli della Chiesa. La preghiera che innalziamo al Padre è come una lotta in favore di tutti, vivi e defunti: coloro che ci sono cari, ma anche tutti i peccatori e quanti si trovano in difficoltà e i nostri defunti. Scrive San Giacomo: “Molto vale la preghiera del giusto fatta con insistenza”(Gc 5,16). Anche Gesù sulla croce implorava per i peccatori: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno”(Lc 23,34). Noi cristiani conosciamo bene il luogo sicuro dove le nostre preghiere e lacrime sono esaudite: la Santa Messa. La Messa, infatti, è l’azione di grazie, di lode e di intercessione che Gesù offre a Dio Padre in favore di tutta l’umanità, vivi e defunti. Non c’è nulla di più efficace che unirci a Gesù nella Celebrazione Eucaristica, per ottenere grazie di guarigione e di misericordia. Inoltre, c’è un inseparabile rapporto tra preghiera e impegno, tra preghiera e vita, che possiamo capire grazie alla straordinaria testimonianza che troviamo nella Regola di San Benedetto che ha segnato tutta la spiritualità cristiana, il famoso detto: “Ora et labora”. “Prega e lavora”. Per proseguire con un detto attribuito a sant’Ignazio di Loyola che recita così: «Dobbiamo pregare come se tutto dipendesse da Dio, e agire come se tutto dipendesse da noi». (CCC 2834). Perché, come afferma Madre Teresa “Frutto della preghiera è sempre un amore profondo e una generosità ugualmente profonda. E questo ci avvicina molto gli uni agli altri”.La preghiera è il respiro dell’anima.

Adorazione Eucaristica

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Ogni primo giovedì del mese alle 21.15 si svolge nella nostra parrocchia l'Adorazione Eucaristica.

L'Adorazione Eucaristica è un momento privilegiato per sostare davanti Gesù e presentargLi  le nostre lodi, i nostri ringraziamenti, le nostre preghiere, adorarlo con tutto il cuore facendo spazio unicamente a Lui, vivo e presente, che con il suo immenso amore parla ai nostri cuori a volte delusi, tristi e soli. La Sua luce rigenera la nostra fede, la Sua parola accompagna i nostri passi sulla via della salvezza eterna.E un'ora che ci permette di sperimentare la bellezza della preghiera comunitaria. Non mancare,Gesù ti aspetta ! 

Storia: Nostra Signora di Fatima

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 Fra le apparizioni mariane, quelle relative a Nostra Signora di Fatima sono tra le più famose. Secondo il loro racconto, tre piccoli pastori, i fratelli Francisco e Giacinta Marto (9 e 7 anni) e la loro cugina Lucia dos Santos (10 anni), il 13 maggio 1917, mentre badavano al pascolo in località Cova da Iria (Conca di Iria), vicino alla cittadina portoghese di Fátima, riferirono di aver visto scendere una nube e, al suo diradarsi, apparire la figura di una donna vestita di bianco con in mano un rosario, che identificarono con la Madonna. Dopo questa prima apparizione la donna avrebbe dato appuntamento ai bambini per il 13 del mese successivo, e così per altri 5 incontri, dal 13 maggio fino al 13 ottobre.

                                                                                                                                   leggi tutto_1.jpg

Pellegrinaggio del Santo Padre a Fatima.